L
a scultura "L'ombra che si accoccola" presentata alla 2° Biennale d'Arte Tessile di Chieri, si propone come vortice, turbine che determina sinestesie musicali, suggerite dallo spartito che si intreccia nel reticolo della struttura. Le note sembrano voler dominare la forza bruta della plastica, forma irsuta che cede all'armonia e si trasforma nelle ordinate volute articolate verso il basso. Ancora una volta l'ho interpretata come desiderio di mettere norma ed armonia nell'esistente.


Augusta Moletto Zucchi

"L'Ombra che si accoccola" 1997 - 44 x 46 x 39 cm
Tessitura su rete metallica con: spartito in negativo, garza nera, filo di gomma nero, plastica nera.



"Frammento del tessere quotidiano" 1997 - 20 x 20 x 20 cm
Tessitura su rete metallica con fotocopie di spartito in positivo e negativo.
Collezione Cereghini Boggia

 

"Musica del mare" 1998 - 16 x 26 x 20 cm
Tessitura su rete metallica con fotocopie di spartito in positivo e negativo, rafia.

 

 

"Onda musicale " 1996 - 160 x 40 cm
Tessitura su rete metallica con fotocopie di spartito in positivo e negativo.
Collezione Sartoriggi

 

 

 

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